Una mosca che imita un calabrone

4,00 

@Barbara Coluzzi
23/9/2022 – Alviano Scalo
Canon EOS 5D Mark II – EF300mm f/4L IS USM +2.0
1/1000 s: 32; 6400 ISO;  nAF; 1632×1632; 801 Ko

Descrizione

Una mosca dei fiori, Volucella zonaria, su una foglia. La foto e’ scattata vicino ad un’ansa del fiume Tevere, nel comune di Alviano, a fine sttembre 2022.

E’ particolarmente interessante come insetto perche’ si nutre di nettare e puo’ impollinare ronzando dentro il fiore. Allo stesso tempo ha l’apparenza di un calabrone, ovvero ha adottato una tecnica di mimetismo genetico difensiva, che le e’ utile per spaventare i potenziali predatori.

E’ un primo piano, un ingrandimento di una foto fatta con un teleobiettivo 300×2 usato come Macro.

Mi ha ricordato tanto il tipo di argomenti che mi spiegava mio padre gia’ da bambina. Sono figlia del prof. Mario Coluzzi, uno scienziato abbastanza noto, biologo, specializzato in zanzare e malaria, appassionato di etologia.

Allora, si, c’era un esempio classico di mutazione osservata in una specie di farfalle inglesi che erano adattate all’ecosistema urbano di Londra. In pochissimo tempo, all’epoca della rivoluzione industriale, cambiarono il colore delle ali da marrone in grigio, per adattarsi e potersi ancora mimetizzare sui tronchi degli alberi divenuti grigi a causa della fuliggine.

Forse quello della Volucella zonaria e’ tuttora un esempio piu’ simpatico.