Un viso di bambina spaventata nel bosco

1,50 

@Barbara Coluzzi
11/8/2022 – Lugnano in Teverina
Canon EOS 5D Mark II – EF300mm f/4L IS USM + 2.0
1/1250 s: 11.0; 6400 ISO;  nAF: 1000×1000; 460 Ko;

Descrizione

In un’estate troppo calda, nella quale, anche a parte gli incendi, gli alberi soffrono, il bosco illuminato dalla luce del tramonto appare prendere la forma di un viso di bambina spaventata. La foto e’ stata scattata a Lugnano in Teverina a inizio agosto 2022.

Forse interpreto la foto sulla base in particolare di una frase celebre di John Muir sulla quale sono d’accordo, di cui attualmente mi pare si stia perdendo di vista sia il significato che l’importanza:

Lascia che la pace della natura entri in te come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi. Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza e che i temporali ti carichino della loro energia. Allora le tue preoccupazioni cadranno come foglie d’autunno.

Piu’ banalmente, viene ricordata come altra sua frase celebre: Qualsiasi stupido e’ capace di distruggere gli alberi; non possono ne’ difendersi ne’ scappare.

Forse intepreto la foto anche sulla base di un incubo di mia madre ora anziana, che quando ero giovane a volte svegliavo perche’ la sentivo lamentarsi nel sonno. Aveva un incubo ricorrente, di essere intrappolata in un incendio e di non potersi muovere.

In ogni caso ho scattato la foto, per una volta, volendo evidenziare un’idea pessimista su cui rischio di scivolare in questo periodo: che stiamo abusando troppo della natura che ci circonda.

Ci sono altre foto anche piu’ esplicite da quest’ultimo punto di vista. In particolare, se siete interessati, in “Un geco in primo piano“, vado oltre.